I denti decidui detti anche “da latte” hanno la funzione di aiutare il bambino nei primi passi della digestione e di preparare la formazione dei denti permanenti. Sono denti temporanei che crescono e cadono in periodi che possono variare per ogni bambino.

  • Quali sono i denti di latte?
  • Quando cadono i denti di latte?
  • Caduta dei denti da latte
  • Se non cadono i denti da latte…
  • Denti permanenti
  • Igiene orale nei bambini

Quali sono

I denti umani si formano nell’utero materno intorno alla settima settimana di gravidanza. La loro comparsa inizia, però, dal 5°- 8° mese di vita. La dentizione completa dei denti decidui avviene intorno ai 2 – 3 anni con la formazione di 4 incisivi, 2 canini e 4 molari per ogni arcata per un totale di 20 denti. La comparsa/eruzione varia da bambino a bambino. In alcuni può ritardare, ma non deve destare preoccupazioni, perché sia la fase di dentizione sia quella di permuta variano da soggetto a soggetto.

Nel periodo che precede la comparsa dei denti i bambini possono: risultare irrequieti, presentare le gengive infiammate o gonfie, avere un aumento di salivazione e avere la necessità di strofinare degli oggetti. Si consiglia di far utilizzare i giocattoli appositi per alleviare la pressione esercitata dai denti sotto la gengiva.


Calendario dei denti da latte, quando cadono

L’eruzione avviene:

  • Incisivi centrali: 8 – 12 mesi
  • Incisivi laterali: 9 – 13 mesi
  • Canino: 16 – 22 mesi
  • Primo Molare: 13 – 19 mesi
  • Secondo Molare: 25 – 33 mesi

Se non cadono

La dentizione e la perdita dei decidui sono come già affermato soggettive. Se non avvengono nei tempi sopra indicati non bisogna subito allarmarsi ma consultare il proprio Odontoiatra. In verità è consigliato far controllare i bambini dal dentista sin dalla comparsa dei primi incisivi decidui onde prevenire carie, infiammazioni, infezioni e correggere prontamente eventuali malformazioni e malocclusioni.

Solo l’odontoiatra può verificare che la crescita ossea sia nella norma e che l’eruzione dei denti da latte e la loro sostituzione proceda regolarmente ed evitare falsi allarmismi.

Lesioni o infezioni ai denti da latte possono danneggiare i denti permanenti. Per questo motivo bisogna cercare di mantenere sani i denti decidui sino alla loro caduta.

Se il dente permanente erompe prima della caduta del deciduo, bisogna procedere con l’estrazione di quest’ultimo.
Nel caso in cui il dente da latte non cada o cada e non cresca quello permanente si deve rivolgersi al Dentista Il dente permanente potrebbe non esserci “agenesia”o rimanere incluso nell’osso in posizione anomala.


Denti permanenti

I denti incisivi ,canini e premolari permanenti, che iniziano ad erompere intorno ai 6 anni, prendono il posto dei 20 denti da latte, mentre i 12 molari definitivi non sostituiscono alcun dente, ma vanno ad occupare uno spazio posteriore che si è venuto a creare con la crescita ossea dei mascellari, per cui erompono dietro il secondo molaretto da latte.

A compimento del processo, intorno ai 12 anni, il bambino ha 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari e 4 molari per arcata. Solo verso i 18 – 21 anni possono spuntare i terzi molari detti “denti del giudizio” che completano la dentizione permanenti. Questi ultimi sono quelli più soggetti ad anomalie di forma, di posizione, di eruzione ed all’agenesia.


Igiene orale nei bambini

Eseguire una corretta pulizia dei denti ai bambini non è sempre un’impresa semplice, perché non vogliono stare fermi, perché vengono distratti da quello che li circonda o perché trovano fastidiose e noiose le pratiche di igiene. È molto importante, fin da quando spunta il primo dente, usare prima delle garze e poi ,quando sono un pò più cresciuti, lo spazzolino e l’apposito dentifricio per rimuovere la placca e i residui di cibo e per prevenire l’insorgere di carie e gengiviti.

Insegnare fin da subito ai bambini le tecniche corrette di spazzolamento permette di consolidarle con il tempo, diventeranno così un’abitudine imprescindibile.

La comparsa di carie, di infiammazioni gengivali o peggio di ascessi sono indice di una cattiva igiene orale e di una non corretta alimentazione.

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